Tariffe e Condizioni del servizio
Nota sulla non gratuità delle prestazioni:
Per massima trasparenza, si precisa che non offriamo sessioni conoscitive gratuite, salvo nostre specifiche iniziative promozionali temporanee.
Mentre per alcuni professionisti questa rappresenta una scelta di marketing, il nostro studio applica di norma il principio di onerosità fin dal primo incontro. Ricordiamo inoltre che l'erogazione ordinaria di prestazioni gratuite è una pratica che il fisco può contestare in quanto considerata antieconomica.
Di seguito i riferimenti normativi e gli articoli di legge inerenti:
Principio di Onerosità (Art. 2223 e successivi C.C.): Per la legge italiana, il lavoro autonomo e professionale si presume sempre a pagamento. La gratuità è un'eccezione che il Fisco può contestare.
D.P.R. n. 600/1973 (Articolo 39): D.P.R. n. 600/1973 (Articolo 39, co. 1, lett. d): Questa norma permette all'Agenzia delle Entrate di contestare le dichiarazioni dei redditi attraverso "presunzioni semplici". In base a questo articolo, il Fisco considera l'offerta di prestazioni professionali gratuite come un comportamento economicamente anomalo, presumendo che vi sia stato un incasso non dichiarato (in nero) e applicando di conseguenza le relative sanzioni.
Obbligo di Tracciabilità e Fatturazione: Ogni singola prestazione professionale d'aiuto o consulenza deve essere documentata e registrata per dimostrare la trasparenza dell'attività d'impresa.
Divieto di Concorrenza Sleale (Art. 2598 C.C.): Offrire servizi sistematicamente a tariffa zero altera il mercato, configurando una pratica commerciale scorretta (dumping) nei confronti dei colleghi che applicano tariffe regolari.
Art. 2598 Codice Civile (Concorrenza Sleale): lavorare gratis in modo sistematico per prendersi i clienti è dumping. È illegale perché distorce il mercato e danneggia i professionisti onesti che pagano le tasse.
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Obbligo di preventivo scritto (Art. 1, co. 150, L. 124/2017): La legge richiede che il preventivo sia dettagliato e basato sulla reale complessità del lavoro. Per questo motivo, emettiamo il preventivo solo dopo aver valutato la vostra situazione specifica durante il primo incontro adeguatamente retribuito.
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Trasparenza commerciale (Art. 20 Codice del Consumo): Questa norma vieta le pratiche commerciali scorrette e poco trasparenti. Per garantire la massima correttezza, definiamo il costo del percorso solo dopo aver compreso le vostre reali esigenze, evitando quotazioni approssimative.
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Dovere di adeguatezza della prestazione (Art. 2224 Codice Civile): Il professionista deve prima stimare la complessità del lavoro. Definire il prezzo prima dell'analisi potrebbe, in alcuni casi, violare il principio di diligenza professionale.
La tariffa della sessione conoscitiva vi verrà comunicata durante il contatto telefonico. Solo dopo aver effettuato questo primo incontro a pagamento con la coach scelta, vi verrà eventualmente fornito il preventivo del percorso con il relativo listino, non prima.